Giornata del Non Acquisto 2008 Sabato 29 novembre
La Giornata del Non Acquisto, in anglosassone Buy Nothing Day, è un evento proposto di anno in anno ai consumatori di tutto il mondo. L'idea, nata su impulso di www.adbusters.org, è quella di passare un giorno intero (tipicamente un sabato di novembre) senza acquistare nulla, dimostrando così di non essere del tutto schiavi del consumismo. È una giornata per riflettere sulle abitudini quotidiane e sulla possibilità di fare acquisti in maniera più ragionata, sviluppando una maggiore coscienza critica, nel rispetto dell'ambiente e dei popoli meno agiati.
Giornata del Non Acquisto 2008 Sabato 29 novembre
I Bilancisti in questa giornata non comprano nulla, è l'occasione per festeggiare assieme e provare a convincere qualcun'altro che più importante che fare shopping è incontrarsi, darci del tempo, gustare ciò che già abbiamo.
Addirittura qualcuno prova a stare una settimana senza comprare, e poi si ritrovano tutti assieme per una bella cena con quello che ancora si trova nel frigo. Leggi le iniziative dei Gruppi Locali.
Terre di Mezzo lancia il Buy Nothing Day Contest 2008, il concorso per premiare "la migliore "antipubblicità" dell'anno. Semplicemente, per prendersi gioco, almeno una volta, delle pubblicità, smontandole e rimontandole, rendendole paradossali e svelandone le intenzioni più nascoste." Leggete sul sito di Terre tutte le informazioni.
RICOSTRUIRE, RILANCIARE E APRIRE I VERDI
BOLOGNA, 23 NOVEMBRE 2008: "PER USCIRE DALLA CRISI CON I VERDI IN EUROPA, NELLE CITTA', NEL PAESE"
MOZIONE DI COSTITUZIONE DEL COMITATO
"RICOSTRUIRE, RILANCIARE E APRIRE I VERDI"
(approvata all'unanimità)
Si costituisce oggi a Bologna il Comitato "Ricostruire Rilanciare e Aprire i Verdi" che si propone di riconquistare, per tutti i Verdi e per gli altri ecologisti che ai Verdi intendono avvicinarsi, spazio politico, credibilità, riconoscimento sociale e territoriale, autorevolezza, competenza, in netta discontinuità con il recente passato del partito.
Il Comitato riafferma l'identità, il progetto politico dei Verdi e l'autonomia dalle altre forze politiche.
Il Comitato intende sviluppare proprie originali elaborazioni, analisi, proposte politiche, a partire dalla necessità di offrire risposte di breve, medio e lungo periodo alla crisi economica e occupazionale in atto, dalla quale non si può uscire aumentando i consumi di risorse, e di definire azioni a difesa dei diritti per costruire una società democratica e solidale.
Il Comitato intende agire, nel contempo, per rinnovare profondamente il partito dei Verdi, agendo sugli strumenti organizzativi, regolamentari e statutari per superare in via definitiva la logica del "tesserificio" che per troppo tempo ha paralizzato, impoverito e umiliato il lavoro dei Verdi.
Il Comitato si dota di strumenti di comunicazione per supportare le realtà territoriali, per diffondere le proprie iniziative e le analisi di tutti i Verdi.
Il Comitato è aperto e nasce costituito da almeno due rappresentanti per ogni regione.
Mozione sottoscritta da Verdi di:
Emilia Romagna Marche
Trentino
Alto Adige
Lazio
Piemonte
Toscana
Lombardia
Informazioni: biodiversitaverde@dada.net info@qualcosadiverde.it
CON I VERDI IN EUROPA, NELLE CITTA', NEL PAESE: 23/11/08 a Bologna incontro nazionale
Cogliamo l'occasione per ringraziare gli oltre cinquanta amici Verdi che in vario modo (via email, via web, via fax e via telefono) hanno aderito al manifesto programmatico "BIODIVERSITA VERDE - DECRESCERE PER RISALIRE".
A loro in primo luogo, ma naturalmente anche a chiunque capiti di leggere questo messaggio, evidenziamo un'inziativa che ci sembra importantissima. Potete vederne i dati qua sotto. Ancora grazie!
Invito da far girare a indirizzi email, nei siti, nei blog.
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PER USCIRE DALLA CRISI
CON I VERDI
IN EUROPA NELLE CITTA' NEL PAESE
DOMENICA 23 NOVEMBRE 2008
BOLOGNA
SALA SILENTIUM
QUARTIERE SAN VITALE
vicolo Bolognetti, 2
(dalla stazione ferroviaria autobus n° 32 Porta San Vitale)
ORE 10 - 17
Economia, diritti, informazione
confronto aperto
per IL PROGETTO ECOLOGISTA
con molti "se" e molti "ma"
Alle ore 13/13,30 pranzo con piatti a base di ingredienti biologici;
il costo di un menù completo è tra i 10 e i 15 euro.
Chi intende usufruire del pranzo è pregato di comunicarlo via email a pamela.meier@alice.it
Finalmente attiva la mailing-list di Bio Diversita' Verde
Su richiesta di alcuni simpatizzanti, è stata da poco attivata una mailing-list di BioDiversitàVerde. Potete iscrivervi semplicemente inviando una email vuota a questo indirizzo:
biodiversitaverde-subscribe@googlegroups.com
Oppure potete comunque leggere i messaggi qua:
http://groups.google.it/group/biodiversitaverde
Ragioniamone assieme!
ELEZIONI USA: OBAMA, NADER E LA MCKINNEY
Intanto è opportuno precisare una cosa. Il Green Party americano sono sostanzialmente due partiti, uno dell'area orientale, tendenzialmente più filo democratico, ed uno dell'area occidentale più alternativo. Hanno persino due siti diversi e soprattutto organismi decisionali autonomi. In alcune elezioni sono stati compatti rispetto alle strategie elettorali, in altre no. Come in questa, dove Cinthya McKinney è stata candidata al termine di una rovente "convention" tenutasi il 13 luglio scorso a Chicago. La spaccatura è stata sul sostegno da dare o meno alla candidatura indipendente di Ralph Nader. I Greens orientali hanno prevalso e hanno lanciato nella mischia la McKinney. La restante parte dei Verdi ha fatto campagna elettorale per Nader, ovvero colui che più di chiunque altro da anni mette in dubbio la legittimità morale dei due partiti-moloch del sistema politico maggioritario Usa. La sua tesi, in estrema sintesi, è che - osservando anche i finanziatori del Republican Party e del Democratic Party - la presunta competizione e contrapposizione fra i due sia più apparenza che realtà. Da lì la sua lotta, spesso solitaria, contro le grandi corporations che, attraverso una neanche troppo occulta attività di lobbying, controllano la maggioranza di Senatori e Deputati al Congresso, con le conseguenze che si possono immaginare.
Tuttavia i risultati definitivi danno la misura di un nettissimo successo di Barack Obama che, col 53% contro il 46 del repubblicano McCain, il 20 gennaio sarà proclamato ufficialmente quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Come si evince dai risultati finali dei 130 milioni (66% degli aventi diritto) di voti scrutinati, fuori dei due candidati - onnipresenti in ogni trasmissione, dibattito o telegiornale (fatte salve solo le tv pubbliche PBS e C-SPAN e la radio pubblica NPR, assai più equilibrate) - in questa tornata non ce n’è stato per nessuno. Basti pensare che in solo due Stati (Montana e Utah) i candidati “outsider” hanno superato complessivamente il 3%.
Ralph Nader, nonostante la mobilitazione genuina e spontanea che ha saputo catalizzare da febbraio a novembre (http://digilander.libero.it/amici.futuroieri/nader.htm) , non è andato oltre l’1%, pur essendo terzo e l’unico a superare tale soglia su base nazionale. Risultato, va detto onestamente, molto modesto. Presentandosi in 45 dei 50 Stati, ha ottenuto il risultato migliore in Maine 1,5%, North Dakota 1,3% e Arkansas 1,2%. La McKinney, presente solo su 1/3 delle schede elettorali, ha fatto di peggio. Certo, l’analisi dei crudi numeri deve tenere conto delle risorse economiche impari (il totale raggranellato da Nader equivale ad un giorno di fondi catturati da Obama e due da McCain) e del can-can mediatico concesso al candidato democratico, proprio sul terreno delle fasce sociali più deboli e su quello della middle-class molto informata che sono il bacino di riferimento di Nader.
Adesso, dobbiamo davvero augurarci che Barack Obama sia all’altezza delle aspettative che ha generato, perché deluderle sarebbe catastrofico non solo per il suo Paese ma per il mondo intero. L’occasione che Obama ha e, soprattutto, il grandi poteri costituzionalmente concessi al Presidente, gli offrono gli strumenti per cambiare la rotta di un pianeta alla deriva. Saprà e vorrà utilizzarli o rimarrà stritolato dalle corporations, inchiodato agli slogan e al colore della pelle? Speriamo bene.





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